
Nebbia e temperatura fresca hanno accolto i piloti della MotoGP nella prima giornata di prove del Gran Premio degli Stati Uniti. Per Andrea Dovizioso si è trattato del debutto sul circuito californiano di Laguna Seca ma, già dalle prove libere, ha mostrato di essere capace di interpretare bene il particolare tracciato, caratterizzato da molti cambi di pendenze che richiedono ai piloti di adattare il proprio stile di guida.
Durante il primo turno delle prove libere, dopo un totale di 29 giri, il pilota del JiR Team Scot ha fatto rilevare un progressivo miglioramento, facendolo rimanere stabilmente nella top ten provvisoria. L'obbiettivo di Andrea e del Team, stamattina era di acquisire la migliore conoscenza con il circuito. Risultato ottenuto con il provvisorio settimo tempo.
Gianni Berti - Coordinatore tecnico JiR Team Scot: "Siamo partiti bene, oggi è stato un buon inizio su di una pista che Andrea non conosceva e dalla conformazione singolare, diversa dalle classiche europee. Andrea è riuscito velocemente ad adattarsi e interpretare al meglio il circuito e oggi pomeriggio continueremo cosi, oltre a dovere selezionare le gomme in previsione della gara e in funzione delle condizioni climatiche differenti. Infatti al mattino è fresco, mentre il pomeriggio è molto più caldo".
Andrea Dovizioso: "Laguna Seca è una pista da "matti! Nel bene e nel male. Le condizioni di sicurezza non sono al massimo livello, ma è altrettanto impressionante come si deve guidare. Ci sono curve e cambi di pendenza continui, e il Cavatappi fa "paura". In entrata non si vede la discesa e viene da tenere aperto il gas, ma se lo si fa si arriva lunghi e bisogna aspettare la discesa dove però non puoi spalancare l'acceleratore. Siamo entrati tutti insieme e abbiamo girato in gruppo; io ho seguito Valentino per vedere le sue traiettorie e imparare più velocemente la pista. Abbiamo iniziato con un buon risultato e con il passare dei giri i tempi sono venuti bene da soli. È stato divertente!".
Pietro Caprara - Capo tecnico JiR Team Scot: "La priorità di questa mattina era individuare i riferimenti per la guida, sia per Andrea che per mettere a punto i parametri tecnici della moto. Andrea ha confermato la sua qualità di sapersi adattare velocemente a nuove condizioni di guida e al circuito su cui non ha mai girato in passato. La prestazione di questa mattina è da attribuire intermente a lui. Per il pomeriggio, dopo avere analizzato i dati raccolti, proseguiremo nella messa a punto della ciclistica e la scelta delle gomme"
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