
Proprio nella tana del lupo, sul circuito di casa dei costruttori giapponesi, arriva il giorno del trionfo Ducati. Ed è un trionfo a 360°. Loris Capirossi vince la terza gara consecutiva a Motegi ma, questa volta, deve sudare ben di più per portare a casa il successo che finalmente nobilita questa sua stagione sfortunata.
Dopo due vittorie, nel 2005 e 2006, ottenute partendo dalla pole, questa volta la gara scatta su pista bagnata ma via via sempre in asciugatura ed è l'azzardo di passare al momento giusto alla moto con le gomme da asciutto a valere al pilota italiano questa splendida affermazione.
Ma soprattutto, è la giornata del primo Mondiale MotoGP per la Ducati, che finalmente può festeggiare il risultato di anni di duro lavoro tutto italiano grazie al sesto posto del suo baby-fenomeno Casey Stoner. Valentino Rossi, l'unico pilota ancora in grado di tenere aperti i giochi iridati, ha vissuto una gara perfettamente esemplificativa della sua stagione: partito bene, si è ritrovato davanti fino al momento in cui è passato, anche lui, alla moto con gomme da asciutto, riscontrando però da subito problemi ai freni che ne hanno compromesso la gara, costringendolo a concludere 13°.
Alle spalle di Loris Capirossi, giunto al traguardo con un vantaggio abissale, giunge il primo podio in MotoGP per Randy de Puniet e il terzo posto di Toni Elias, in grado di tenersi alle spalle nel finale un arrembante Sylvain Guintoli con delle ottime gomme Dunlop. Quinto posto per l'altra Honda Gresini di Marco Melandri.
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