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Loris Capirossi incontra i fans al Motorshow

Loris Capirossi incontra i fans al Motorshow

10 Dicembre 2006

Sala piena come di consueto per gli Incontri de La Gazzetta dello Sport al Motor Show, Salone Internazionale dell'Automobile di Bologna, in cui oggi il protagonista acclamato dal pubblico è stato il centauro romagnolo Loris Capirossi. Le domande del pubblico si sono orientate principalmente su aspetti tecnici, a partire dalle nuove moto 800 cc che gareggeranno nel 2007.

"In Ducati siamo partiti sotto una buona stella - ha raccontato Capirossi - sono stato di recente in azienda ed ho visto che il lavoro procede davvero bene. Sarà un bella sfida perché le 800 sono moto molto complete e partiamo tutti da zero".

Si è parlato anche di gomme, che nel 2006 hanno forse influito sulle prestazioni a fasi alterne di Loris. "Per noi è stato il secondo anno con la Bridgestone e abbiamo fatto dei buoni passi avanti. Stiamo trovando una regolarità e io credo molto in questa azienda".

Si è passati poi a parlare di Ducati: come ci si sente a correre in un'azienda che compie 80 anni? "Sono onorato - ha risposto il centauro - anche perchè sono arrivato nel momento migliore. La Ducati ha una grande storia alle spalle". Domande anche sul rapporto con i compagni di squadra vecchi e nuovi; con Casey Stoner Capirossi ha dichiarato di andare d'accordo: "Ha un gran talento e umiltà, pur essendo giovanissimo. Farà strada".

Anche con Gibernau il rapporto è sempre stato d'amicizia, "E l'episodio di Barcellona?" hanno chiesto dalla platea. "Poteva capitare con chiunque, nessun rancore da parte mia", ha risposto Loris con grande limpidezza. Capirossi ha preso parte in mattinata ad una gara del Bomb Boogie Eurotouring, dichiarandosi divertito, e nono escludendo la possibilità di correre qualche gara in auto nel futuro: "Con l'auto puoi permetterti degli errori che in moto sono proibiti".

Non sono mancate poi le domande sulle sensazioni che si provano quando si incorre in una caduta. "Non è piacevole, naturalmente. Ad ogni modo ho imparato a conoscere abbastanza bene il mio corpo, e sono in grado di capire quasi subito se mi sono fatto male sul serio. E poi c'è il dott. Claudio Costa che ci aiuta a rimetterci in sesto".

Ti sposteresti mai in Superbike per fare posto a Troy Bayliss in Moto GP?
"Non credo che correrò ancora per molto tempo e comunque, pur avendo un grande rispetto per il Superbike e per l'amico Troy, quando smetto con questa categoria, me ne vado in pensione".

Farai mai il team manager in un tuo team?
"No, vorrei smettere e lasciare l'ambiente del tutto"

Infine, la curiosità si è spostata sulla vita personale di Capirossi, che a breve diventerà papà di un maschietto.
Tuo figlio correrà mai con le moto?
"Spero proprio di no!"


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